Mercurio
di Anna Gattai

Pubblicato il 10/11/2003
Rubrica: articoli
Lingua:

Mercurio Aria e Mercurio Terra
Attraverso un parallelismo alchemico

Sintesi della relazione presentata al 2° Convegno Astrologico Siciliano


Questo lavoro su Mercurio è stato ispirato dall’osservazione o meglio dalla contemplazione di un’immagine antica, che il dottor Martino Giorgini, studioso e ricercatore di Alchymia, mi ha mostrato e spiegato qualche tempo fa.

La ragione per la quale il pianeta Mercurio abbia domicilio in un segno d’Aria come quello dei Gemelli e si ammanti delle caratteristiche di astuzia e d’innocente giocosità, come tutti ben sappiamo, e nello stesso tempo trovi domicilio nel serio segno della Vergine e ivi trovi anche esaltazione, non è cosi scontata né semplice.

Come giustamente è stato osservato da Mario Zoli, astrologo di soave sensibilità, possiamo considerare il doppio domicilio di Mercurio, uno dei dilemmi che gli Antichi ci hanno lasciato.

Alcuni astrologi come Lisa Morpurgo hanno assegnato a Mercurio, il segno di Scorpione come esaltazione, mentre altri meno noti hanno “azzardato” un legame fra Plutone e il segno della Vergine, ma qui ci si vuole fermare alla tradizione.

Il fascino di ogni figura alchemica è strettamente legato al mistero del significato ad essa intrinseco e alla bellezza che le figure rappresentate esprimono- anche quella che ho esaminato e che rappresenta fra i vari personaggi, un’immagine singolare di Mercurio, con lunghe braccia che finiscono in foglie e fiori e piedi che si trasformano in lunghe radici piantate nel terreno, non è priva di bellezza: tuttavia il suo significato è ben lungi dall’essere nascosto o misterioso.

In quest’immagine Mercurio è l’umido radicale, o meglio il messaggero dell’energia solare ( il Sole vi appare come un Re)- l’energia, lo Spirito Celeste non viene soltanto da particelle di umidità ( di acqua) contenute nell’aria, ma da sotto terra, perché l’acqua e la luce del Sole, di cui Mercurio è portatore viene anche da sotto- perché?…. esiste una teoria, di cui si può trovar menzione in scritti come il “ PANCHYMICO” di Fabri, che data nel 1500 circa, per la quale all’interno del nostro pianeta, non c’è il vuoto né magma incandescente ma un Sole centrale, un piccolo Sole terrestre….

Il grande mare e le correnti che si spingono a Settentrione, verso il Polo Nord, entrano in una circonferenza circondata dai ghiacci, ( perché il Polo non è un punto ma una circonferenza) e iniziano un viaggio verso il centro della terra, a portare al Sole terrestre l’energia del Sole celeste, e poi escono da un foro delle medesime dimensioni situato al Polo Sud.

In questo “giro”, c’è uno scambio di nutrimenti e di acqua che, se da una parte spiega la ragione dell’esistenza di fiumi sotterranei ( vedi Corrente di Cromwell) e il mistero di luoghi dalla vegetazione lussureggiante, avvistati in luoghi improbabili da alcuni esploratori intorno ai Poli, rappresenta per noi un motivo di conferma, che non a caso, Mercurio, l’araldo e il negoziante di tutta la Natura è d’Aria e di Terra….
Cosi per i principi che regolano il funzionamemto della Natura, che l’Alchymia studia, cosi per l’Astrologia.

Secondo il Mito, Mercurio in Gemelli è Ermete, il messaggero degli Dei; Mercurio in Vergine è Thot, l’affascinante divinità Egizia, con attributi che rimandano al sogno, alla Luna, alla chiaroveggenza e alla saggezza.

Nell’analisi del Tema di Natività, possiamo provare a ricondurre Mercurio a Ermete o a Thot, soprattutto secondo la posizione che ha nei confronti del Sole. Se l’elongazione dal Sole è massima, il pianeta libero e svincolato dal suo Re, si parla di Mercurio- Ermete- se è in “ cazimi”, cioè strettamente congiunto al luminare, allora ci ricolleghiamo a Thot- là un principio di astuzia e di mobilità- qui un principio di saggezza- Nel lavoro presentato al congresso si enunciano i vari principi astrologici, che orientano un tema verso Ermete oppure verso Thot e si affronta l’antica questione circa l’interpretazione del suo rapporto con il Sole- infine una definizione per Mercurio, simbolo dello Spirito che si specifica in noi- ognuno di noi è diverso da un altro, in virtù di quell’unico Spirito che ci fa essere, differenti persone… facciamo parte di un’immagine- pensata, riflessa o sognata… che importa….
Tutto ciò che vediamo e che sembriamo è soltanto un sogno nel sogno…..recita una splendida poesia di Edgar Allan Poe




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