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Questo lavoro su Mercurio è stato ispirato dall’osservazione o
meglio dalla contemplazione di un’immagine antica, che il dottor
Martino Giorgini, studioso e ricercatore di Alchymia, mi ha
mostrato e spiegato qualche tempo fa.
La ragione per la quale il pianeta Mercurio abbia domicilio in un
segno d’Aria come quello dei Gemelli e si ammanti delle
caratteristiche di astuzia e d’innocente giocosità, come tutti ben
sappiamo, e nello stesso tempo trovi domicilio nel serio segno
della Vergine e ivi trovi anche esaltazione, non è cosi scontata
né semplice.
Come giustamente è stato osservato da Mario Zoli, astrologo di
soave sensibilità, possiamo considerare il doppio domicilio di
Mercurio, uno dei dilemmi che gli Antichi ci hanno lasciato.
Alcuni astrologi come Lisa Morpurgo hanno assegnato a Mercurio, il
segno di Scorpione come esaltazione, mentre altri meno noti hanno
“azzardato” un legame fra Plutone e il segno della Vergine, ma qui
ci si vuole fermare alla tradizione.
Il fascino di ogni figura alchemica è strettamente legato al
mistero del significato ad essa intrinseco e alla bellezza che le
figure rappresentate esprimono- anche quella che ho esaminato e
che rappresenta fra i vari personaggi, un’immagine singolare di
Mercurio, con lunghe braccia che finiscono in foglie e fiori e
piedi che si trasformano in lunghe radici piantate nel terreno,
non è priva di bellezza: tuttavia il suo significato è ben lungi
dall’essere nascosto o misterioso.
In quest’immagine Mercurio è
l’umido radicale, o meglio il messaggero dell’energia solare ( il
Sole vi appare come un Re)- l’energia, lo Spirito Celeste non
viene soltanto da particelle di umidità ( di acqua) contenute
nell’aria, ma da sotto terra, perché l’acqua e la luce del Sole,
di cui Mercurio è portatore viene anche da sotto- perché?…. esiste
una teoria, di cui si può trovar menzione in scritti come il “
PANCHYMICO” di Fabri, che data nel 1500 circa, per la quale
all’interno del nostro pianeta, non c’è il vuoto né magma
incandescente ma un Sole centrale, un piccolo Sole terrestre….
Il grande mare e le correnti che si spingono a Settentrione,
verso il Polo Nord, entrano in una circonferenza circondata dai
ghiacci, ( perché il Polo non è un punto ma una circonferenza) e
iniziano un viaggio verso il centro della terra, a portare al Sole
terrestre l’energia del Sole celeste, e poi escono da un foro
delle medesime dimensioni situato al Polo Sud.
In questo “giro”, c’è uno scambio di nutrimenti e di acqua che, se
da una parte spiega la ragione dell’esistenza di fiumi sotterranei
( vedi Corrente di Cromwell) e il mistero di luoghi dalla
vegetazione lussureggiante, avvistati in luoghi improbabili da
alcuni esploratori intorno ai Poli, rappresenta per noi un motivo
di conferma, che non a caso, Mercurio, l’araldo e il negoziante di
tutta la Natura è d’Aria e di Terra…. Cosi per i principi che
regolano il funzionamemto della Natura, che l’Alchymia studia,
cosi per l’Astrologia.
Secondo il Mito, Mercurio in Gemelli è Ermete, il messaggero degli
Dei; Mercurio in Vergine è Thot, l’affascinante divinità Egizia,
con attributi che rimandano al sogno, alla Luna, alla
chiaroveggenza e alla saggezza.
Nell’analisi del Tema di Natività, possiamo provare a ricondurre
Mercurio a Ermete o a Thot, soprattutto secondo la posizione che
ha nei confronti del Sole. Se l’elongazione dal Sole è massima, il
pianeta libero e svincolato dal suo Re, si parla di Mercurio-
Ermete- se è in “ cazimi”, cioè strettamente congiunto al
luminare, allora ci ricolleghiamo a Thot- là un principio di
astuzia e di mobilità- qui un principio di saggezza-
Nel lavoro presentato al congresso si enunciano i vari principi
astrologici, che orientano un tema verso Ermete oppure verso Thot
e si affronta l’antica questione circa l’interpretazione del suo
rapporto con il Sole- infine una definizione per Mercurio, simbolo
dello Spirito che si specifica in noi- ognuno di noi è diverso da
un altro, in virtù di quell’unico Spirito che ci fa essere,
differenti persone… facciamo parte di un’immagine- pensata,
riflessa o sognata… che importa…. Tutto ciò che vediamo e che
sembriamo è soltanto un sogno nel sogno…..recita una splendida
poesia di Edgar Allan Poe
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