Plutone
di Anna Demma Gattai

Pubblicato il 11/11/2002
Rubrica: articoli
Lingua:

Plutone: studio di un pianeta

"Plutone ovverosia la capacità di abbandonare i consueti meccanismi di difesa che ci hanno mantenuto al sicuro, accettando il cambiamento, fino al punto in cui sembra annientarci."


Il pianeta più lontano dalla terra, percorre un'immensa orbita in 248 anni, 155 giorni, 5 ore e 20 minuti- la sua orbita è la più eccentrica, per cui Plutone ha scarti enormi fra l'afelio e il perielio.
La lontananza media di Plutone dal sole è di 5 miliardi e 920 chilometri. In rapporto al piano dell'eclittica, l'inclinazione è di circa 17 gradi.
Tutto ciò offri al suo primo scopritore Percivall Lowell enormi difficoltà, e non gli permise neppure di vedere questo pianeta da lui individuato solo per mezzo di calcoli. La sua scoperta fisica risale al 21 Gennaio 1930 dall'osservatorio Lowell a Flagstaff in Arizona al diciottesimo grado del Cancro.
Fu ribattezzato dalla comunità astronomica e dalla comunità scientifica con il nome di Plutone, un Dio dell'interiorità che fu cosi riscoperto ed elevato nel firmamento L'ingresso di Plutone nella coscienza dell'umanità, indica che per l'uomo è giunto il momento di esplorare un nuova dimensione della vita, quello che rimanda alla fine della stessa, alla morte e al nuovo inizio, cioè la rinascita. . è il confronto dell'uomo col proprio potenziale distruttivo e con l'opportunità di trasformazione.

Nell'antichità si diceva che Plutone ("ricchezze") fosse un nome eufemistico, sotto cui nascondere quello dei terribili abissi di Ade.
Il mito c'insegna che Ade è il signore degli inferi, il Dio del mondo invisibile; è fratello di Zeus e quindi suo pari grado come signore dei cieli. Egli è il gemello oscuro, ma altrettanto potente, dell'onnipotente Padre Celeste- in pratica egli ha uno status superiore perché la sua legge è immutabile mentre quella di Zeus può essere contraddetta.

Virtualmente ad Ade non s'intitolavano templi ma si riconosceva semplicemente che la morte è ovunque entro la vita stessa ed ogni cosa vivente ha nel proprio corpo mortale, il proprio altare..Ade non può essere visto dagli esseri umani nel mondo dei Superi, perché porta un elmo che lo rende invisibile.
E' lui il legame segreto, il destino segreto, il mondo interno a ciò che ci è dato Noi possiamo percepire Ade ma egli è in ogni luogo e in ogni momento, intrinseco al nascere di ogni pensiero, di ogni sentimento, di ogni atto creativo.

Comunque la raffigurazione di Ade come figura maschile, è una formulazione recente: infatti nelle antiche storie come quella dei Sumeri, la " Signora del grande luogo sotterraneo è la grande Ereshkigal, antica dea degli inferi, il cui regno è un luogo primordiale, incontrollato, pericoloso, addirittura distruttivo.
Contiene energie disgregatrici come quelle tipiche del processo di putrefazione, di ciò che marcisce, mentre nel marciume lo spirito interno, serrato là dentro, spinge nuovamente fuori la sua virtù e si forgia in un nuovo corpo, uscito dalla corruzione del primo; Ereshkigal esprime il lato distruttivo- trasformativo della volontà cosmica come Plutone, i cui transiti comportano la perdita graduale di tutto ciò di cui l'individuo si è avvalso in precedenza: quando lo si incontra, vi è spesso la sensazione di penetrazione violenta, non desiderata, eppure inevitabile.
E' qualcosa che ci mette in ginocchio e ci denuda della definizione d'identità a cui aderivamo, cosi come la morte risulta una violazione della vita.

Gli scenari del grande Oltretomba sono scenari terribili- ma sono i nostri scenari interiori… rappresentano il luogo verso cui andiamo attraverso i nostri stati d'animo la nostra discesa negli inferi dell'inconscio. Le ferite che non sapevamo di avere si aprono come bocche di vulcano, gonfie di collera, gelosia, paura, violenza.

Il Mito ci offre una rappresentazione precisa dell'abisso delle nostre emozioni incontrollabili.
Per i Greci lo scenario mitico dell'oltretomba prevedeva che le anime dei morti dovessero attraversare il fiume Stige, traghettati dal vecchio nocchiero Caronte, il quale chiede in cambio una moneta- qui dobbiamo pagare qualcosa- qualcosa di valore che noi custodivamo gelosamente e che dobbiamo rendere. Gli ornamenti, gli abiti con cui definiamo noi stessi, il nostro abituale senso del valore personale, l'identità dell'io, tutto va lasciato qui, all'ingresso del mondo sotterraneo- c'invade un senso di vuoto- un senso di deprivazione profonda….

Siamo morti alle vecchie strutture mentali, fatte di pensieri, ideali, convinzioni, a tutto ciò che potrebbe ostacolare la nascita di un nuovo spirito. La discesa agli inferi con la sua azione inesorabile e disgregatrice, regola l'eterna creatività della terra- Plutone distrugge e porta oscurità- irradia energia dissolvitrice che muterà la struttura fossilizzata e scuoterà violentemente l'inconscio.
La tensione può essere estrema quando la crisi giunge al culmine. Tramite Plutone siamo soggetti al potere della morte, morte del desiderio, della personalità e di tutto ciò che ci trattiene fra le coppie di opposti.

Ma Plutone come Morte non distrugge mai la coscienza!
Infatti riaffiorano i sentimenti di cui eravamo all'oscuro, tenuti repressi e venati di odio, di risentimento. Il lugubre fiume Stige contiene acque fatte di veleno mortale- ci accorgiamo del nostro "odio"e rimaniamo atterriti, ora che la nocività che prima attribuivamo ad altre cause, la incontriamo entro noi stessi.
E' l'odio che anima la furia di Ereshkigal, a spingere il Dio del fuoco Enki, a creare due piccole prefiche, dal fango che ha sotto le unghie:
esse scendono nell'oltretomba e si mettono vicino a Ereshkigal, per ascoltarla, non per giudicarla ma per condividerne il lamento ed essere con lei senza volerla cambiare.
Di fronte all'erompere dell'istinto distruttivo che è in lui, l'individuo difficilmente riuscirebbe a resistere alla tentazione di cambiarlo; le prefiche di Enki non si preoccupano e non rinnegano Ereshkigal- non parteggiano per la dea del cielo (la controparte luminosa di Ershkigal, Inanna,) ma si preoccupano di salvarla e nello stesso tempo di legittimare la collera di Ereshkigal; perché il loro Dio Enki ha la capacità di vedere l'intero scenario e può amare tutti gli attori, come in un grande teatro.

Noi, di fronte alla nostra "bruttezza", che troviamo spregevole, dovremmo porci nello stesso atteggiamento di Enki e delle prefiche- fronteggiare il nostro istinto distruttivo senza preoccuparci di "curarlo", ma lasciarlo andare fra i flutti venefici dello Stige….

E' ora il culmine del processo… sperimentiamo direttamente il lato oscuro, sprofondando nell'abisso interiore- Plutone, Dio della Morte, distruttore della forma, conduce attraverso la cecità alla coscienza della luce nascosta.
E' un momento del processo d'iniziazione……" l'Antico non si vede più.
Affonda nell'oceano della vita; scende all'inferno ma l'inferno non lo trattiene…."

Lete è il fiume dell'oblio benedetto in cui le anime dei morti s'immergono prima di tornare al mondo: riusciamo a emergere dal mondo degli inferi.. anche a noi, viene ordinato di non guardare indietro- e non ricorderemo quel luogo.
L'oblio è un dono di Plutone ma per esso paghiamo un alto prezzo….
L'accettazione di ciò che non può cambiare è ricompensata dalla possibilità di dimenticare il dolore o di ricordare ciò che era stato dimenticato e ricacciato sottoterra, per poter perdonare" .
E l'uno nuovo e vivente, lascia in basso ciò che ve lo ha tenuto per lunghe età, e sale dal fondo alle vette, presso il trono di Dio ".

Dal punto di vista astrologico, Plutone, è caratterizzato da lenti passaggi attraverso i vari segni: nel corso dell'esistenza di un individuo, può trovarsi in congiunzione, sestile, quadrato o trigono con i vari pianeti, soltanto una volta o mai.
In verità la piena implicazione di un transito di Plutone sulla vita totale è cosi sottile, e nello stesso tempo cosi profonda che talvolta può non essere facile assimilarne il significato- Plutone transita soltanto in un terzo o al massimo in metà delle case, ma quelle in cui entra, assumono una rilevanza particolare, perché rappresentano quei settori dell'esistenza individuale dove deve avvenire quel cambiamento che permetterà di trasformare il livello personale di coscienza, sacrificando l'apparente stabilità del conosciuto."
Infatti in cambio dei suoi doni Plutone pretende molto e non accetta rifiuti" Come abbiamo detto impiega circa 245 anni per transitare attraverso tutti i segni dello zodiaco: ha un moto diretto per sette mesi e retrogrado per cinque: dal 7 febbraio 1979, il pianeta, muovendosi nella sua orbita, aveva intersecato l'orbita di Nettuno, penetrando all'interno dell'ellisse descritta da quest'ultimo.
In questi 20 anni è stato dunque Nettuno, il pianeta più lontano dal sole.

Nel Febbraio 1999 Plutone, intersecando nuovamente l'orbita di Nettuno, è uscito dall'ellisse, tornando ad essere il pianeta più esterno del sistema solare dei prossimi 229 anni. Molti astrologi hanno discusso di questo periodo legandolo a cambiamenti cruciali nello sviluppo culturale del pianeta, sottolineandone, l'effetto stimolante la liberazione dal passato e la fecondazione di nuove visioni del futuro.
Dunque un'influenza sempre più vicina alle attività della terra (Plutone è al perielio dal 1989 ) e molto significativa sul piano storico. L'influsso di Plutone in transito nel segno del Cancro dal 1914 al 1939, distrusse quell'aspirazione alla sicurezza tipica del segno " della luna", risvegliando atteggiamenti separatisti che portarono al nascere in tutti i paesi del mondo di un forte senso d'identità nazionale- L'ambiente subì grandi trasformazioni con l'introduzione di nuove tecnologie in campo produttivo.
Ma soprattutto l'instabilità economica e la guerra mondiale dissiparono qualsiasi senso di sicurezza. Plutone, che fu scoperto nel corso di questo transito, (si trovava in Cancro in campo dodicesimo con la luna in Scorpione in campo quarto, in trigono perfetto fra loro ed in mutua ricezione), ha "segnato" alcuni fra gli avvenimenti più importanti del ventesimo secolo e sembra aver favorito la comparsa di uomini come Hitler, Mussolini, Stalin, che hanno costruito da se il proprio potere e la propria rovina.
La generazione nata con Plutone in Cancro ha visto distruggere i suoi valori di vita domestica e ne ha sofferto intensamente- costretta ad uscire in un'atmosfera di amarezza e di rimpianto da un passato che non sarebbe più tornato.

La generazione nata con Plutone in Leone fra il 1939 e il 1958, vede il manifestarsi degli effetti più negativi del potere dittatoriale. In Leone segno di fuoco fu scoperta l'energia atomica e quindi il potenziale distruttivo totale dell'umanità.
Con la fine della seconda guerra mondiale e del dominio del colonialismo (l'indipendenza dell'India è del 1947), la lotta per il predominio del mondo si combattè essenzialmente fra due grandi forze: il Capitalismo rappresentato dagli Stati Uniti e il Comunismo Sovietico.
In tale contesto assistiamo a un ulteriore progresso tecnologico e al sorgere di ideologie che tendono sempre più al collettivo: i nati con Plutone in Leone, in un momento in cui la società è votata agli interessi del gruppo riscoprono l'individualismo e il diritto al destino personale.

Il periodo che va dal 1957 al 1972, corrisponde a un periodo di ricostruzione materiale e di progresso. In molti settori assistiamo sia al nascere, sia al progredire della scienza medica e dell'informatica ma anche al sorgere di una nuova consapevolezza dei rischi che la scienza materialistica poteva generare. Da qui il nascere di movimenti culturali di comprensione del mondo dell'interiore (movimenti di pensiero "alternativo", musicale, spirituale, ect.….) e della necessità di decidere liberamente del proprio stile di vita, sovvertendo la ristrettezza di vedute tipica della Vergine.

Con il passaggio in Bilancia, Plutone sottolinea la necessità per l'uomo di gettare i primi semi per l'affermarsi di soluzioni capaci di sviluppare qualità migliori di vita sul pianeta.

Quando Plutone passa nel proprio segno, lo Scorpione, nel 1985, ormai l'interesse per il benessere del pianeta è aumentato ulteriormente: l'uomo è posto di fronte alla realtà del mondo che ha costruito- deve decisamente imparare a "condividere " le risorse della terra. La casa dello Scorpione, l'ottava, è la casa del " dare"- il significato del numero 8 è la necessità d'imparare la conoscenza del se, attraverso lo specchio del prossimo e la padronanza del proprio stesso corpo attraverso il rispetto di quello altrui.
Anche la posizione attuale di Plutone in Sagittario riprende questo tema di confronto di se e degli altri, espresso nell'ambito di concetti religiosi predominanti in popoli che attraverso essi si differenziano e si sfidano, su quale dottrina sia più degna di insegnare alla gente il significato della vita e quindi a imporre le sue leggi.
I viaggi, le marittime migrazioni, tipici valori Sagittariani favoriscono questi continui confronti, ma anche la diffusione di notizie, la curiosità di conoscenza (Gemelli) e i mezzi tecnologici di una società ormai in "transito"nell'era dell'Acquario,costituiscono l'espressione peculiare di questi anni con gli attributi distruttivi di cui tutti sappiamo.

Pur essendo legato al destino della propria generazione, ogni individuo ha il suo impatto con Plutone, innanzitutto attraverso la specifica casa oroscopica in cui il pianeta si trova, nonché attraverso gli aspetti che esso forma con i pianeti rapidi: questo impatto implica l'inevitabile accettazione di un potere: implica la necessità….
La Dea Necessità Ananke, con la sua connotazione di sofferenza e di restrizione, accompagna Plutone in quelle sfere d'influenza che sono le nostre case oroscopiche.
Quella sensazione d'impotenza sembra non avere una soluzione finale, ma rappresenta piuttosto una spirale che fa avvolgere l'individuo su se stesso sempre più strettamente, come se fosse incatenato a qualcosa.
Per esempio, persone con Plutone in settima casa, hanno la necessità del confronto con "l'altro". Le circostanze possono variare ma la tematica è una: i rapporti interpersonali sono l'ambito in cui ci troviamo a dover subire qualcosa al di là della nostra volontà: può essere un divorzio, un rapporto di coppia sacrificato a problemi del partner o a rapporti di potere con il medesimo.
Differenti eventualità che implicano, per chi porta questa posizione di Plutone nel proprio tema, la sensazione di un destino al cui riguardo non si può nulla, perché tramite il partner, noi incontriamo un potere archetipico- il potere primordiale del dominio dell'uno sull'altro.

Plutone in quarta lega l'individuo alla propria ereditarietà- è un'energia compulsiva legata al proprio senso d'appartenenza- in ottava ci fa confrontare con stati d'animo coercitivi circa la sessualità, il denaro,come elementi indispensabili di sicurezza emotiva.

Quando è in decima assume le sembianze della madre e soprattutto dell'"imago" della madre oscura e dominante che lega e controlla il proprio figlio e lo incatena alla responsabilità del mondo.

Plutone in dodicesima conduce alla solitudine e al sacrificio come condizione emotiva di trasformazione.

In aspetto al sole e alla luna , Plutone non è un compagno docile ed incline ad ammettere visitatori nel proprio regno. Gli aspetti Sole- Plutone e Luna- Plutone hanno un peso inequivocabile in chi li detiene, che può condizionare la vita esteriore ed interiore, attraverso il variare delle circostanze.

Affrontare qualcosa avvertito come "necessità" può essere raccolto come una sfida, da chi riesce a lottare e a riconoscere la finalità, anche in ciò che sembra distruttivo o limitativo- può essere cupa disperazione nei confronti della vita per chi resta intrappolato nel confronto con le tenebre interiori proprie e dei suoi simili.
L'amore sotto Venere-Plutone si ammanta di drammaticità: emozioni intense, profonde, mai semplici.
"è l'incontro col destino nell'abbraccio dell'amante- talvolta la morte inspiegabile, crudele dell'amato, la necessità del dolore e della sofferenza nell'amore che ci costringe a rinnovare la consapevolezza della morte e della separazione"( L. Green)
Con Marte, Ade è crudele legame col potere della sessualità: lo stupro, il sangue,
la sottomissione al più forte…Plutone obbliga dunque ogni individuo a trasformarsi, per uscire da esperienze dolorose che incatenano. Il problema è come farlo.

Siamo legati alle catene e nello stesso tempo non vorremmo slegarci- vorremmo rimanere attaccati come non vogliamo morire.
Non basta "sapere" per essere liberi. Il vincolo continua ad esistere. Noi continuiamo a vedere il Bene e il Male, a riproporre quell'eterno dualismo. Plutone resta eternamente ambiguo e oscuro.
Ma se pensiamo che Atena mitigava la furia delle Erinni, assegnando loro un posto d'onore, che le piccole prefiche di Enkj accettavano Ereshkjgal, allora diamo anche noi un posto d'onore alla nostra aberrazione, amando Dio e perdonando il Diavolo- quando per esempio Plutone è in transito sul nostro sole, e non abbiamo pace, né notte né giorno….
Perché questa è la sola legge interiore che possiamo applicare: la legge di Plutone.




Bibliografia:
"Astrologia e destino"- L.Green- ed.Armenia
"Astrologia- karma- trasformazione"-S.Arroyo-ed.Astrolabio
Tratti da conferenze "Res Pubblicae Alchymia"- Giorgini dott.M. e Williams dott.E.
"Astrologia Mondiale"-T. Palamidessi- ed. Palamidessi & c.- Roma
"Trattato dei sette raggi"-A. Bailey
"Plutone"-H. Paul- Ed.Armenia




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