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Introduzione di Liliana Cosentino |
Pubblicato il 15/08/2002 Rubrica: primipassi Lingua:
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Introduzione allo zodiaco |
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"…Il simbolo, dunque, è l'immagine che ci facciamo di un contenuto interiore che
trascende la coscienza.
Nel caso dell'astrologia, il simbolo racchiuso nello zodiaco e nei pianeti, è il punto
d'incontro, la saldatura dominante fra il mondo psicologico e spirituale dell'uomo (Microcosmo) e l'universo degli astri in cielo (Macrocosmo).
(R. Sicuteri)
Il cielo natale o oroscopo, rappresenta l'istante in cui la persona è nata; ossia il
momento in cui ha assorbito l'aria "magnetizzata" dalla interazione dei pianeti, il
luogo e l'ora di nascita.
In effetti, il corpo della madre che contiene il nascituro, crea una specie di schermo
che lo isola dall'esterno; tutto ciò che lo riguarda, (sesso, aborti, cattivo assorbimento da parte della placenta) sono rilevabili dal grafico della mamma e, in misura molto modesta (data l'incertezza del momento della fecondazione) dal grafico della luna nuova che precede il concepimento.
Il grafico che noi studiamo è, praticamente, la proiezione dei corpi celesti che si
trovano al di sopra ed al di sotto dell'orizzonte terrestre, sul piano del foglio. Non si considera il fatto che la realtà astronomica è tridimensionale; altro fatto saliente è che, guardando l'oroscopo, l'EST o Ascendente si trovi a sinistra anziché a destra; questo dipende dal fatto che l'osservatore guarda il puntino che sta al centro: Il punto
rappresenta il soggetto studiato e siccome lo si guarda di fronte, la sua destra (l'EST)
corrisponde alla sinistra dell'osservatore.
Nel guardare un oroscopo, la prima cosa che si nota è la in presenza di quattro punti
cosiddetti cardinali: l'Ascendente, il Fondo Cielo, il Discendente, ed il Medio Cielo.
Simbologicamente essi si ricollegano all'inizio delle stagioni dell'anno.
Compiamo dunque un percorso che ci parla di energie. Più esattamente consideriamo, come ogni giorno, sia composto da una parte illuminata e da una parte oscura.
Nel periodo che va dal solstizio d'inverno (il giorno più corto e la notte più lunga) la
"forza giorno" gradualmente aumenta fino ad arrivare all'equinozio di primavera quando, la lunghezza del giorno è uguale a quella della notte; successivamente, si arriverà nel solstizio d'estate, al massimo dell'espressione della " forza giorno" quando avremo il giorno più lungo e la notte più corta.
A questo punto la situazione si inverte: il giorno comincia a decrescere fino ad
arrivare all'equinozio d'autunno in cui avremo un'altra volta il giorno e la notte di
uguale durata, infine il ciclo si conclude nel solstizio d'inverno in cui la "forza notte" è al massimo della sua espressione.
Tutte le religioni, in ogni tempo, hanno segnalato questi "passaggi" con riti propiziatori e di particolare importanza nelle varie liturgie. La religione a noi più conosciuta in Italia, perché è la più praticata, è quella cattolica.
Tutta la sua liturgia si basa su scadenze di tipo astrologico; del resto, è bene
ricordarlo, molti papi furono valenti astrologi.
Ricordiamo tra tanti l'episodio in cui il papa Della Rovere salito al soglio col nome di
Giulio II, era così convinto della veridicità dei responsi astrologici, che rimandò di un
giorno la propria incoronazione; a riprova che era un interesse non solo personale,
ma proprio ufficializzato, ricordo che sul sagrato di S. Pietro in Roma c'è uno
splendido zodiaco, nella cattedrale di Otranto (1166) il sacerdote Pantaleone realizzò
un pavimento a mosaico zodiacale, un altro si trova in S. Colombiano a Bobbio (XII
sec.) ed in tante altre chiese medioevali troviamo simili testimonianze, senza contare
le stanze Vaticane affrescate da Raffaello intorno al 1500, ma anche tante chiese più
recenti, come S. Nicola a Catania, hanno meridiane in cui sono segnati oltre al nome
dei mesi anche i simboli zodiacali.
Per andare nel concreto, la natività di Cristo è collocata in prossimità del solstizio
d'inverno ed è esattamente nei giorni in cui nel paganesimo romano era la festa del
Sol Invictus cioè il Sole (la forza giorno) che ricomincia a crescere; per i Celti era
Yule giorno in cui la dea partorisce suo figlio.
Il Sole entra nel segno del Capricorno.
Legata all'equinozio di primavera è la Pasqua (la prima domenica dopo la luna piena
che cade nel segno dell'Ariete); per i celti è Oestara nome di una dea della fertilità che ritorna dagli inferi, i suoi simboli sono le uova, i conigli ed i fiori e come tutti
possiamo notare, essi sono stati inglobati nella tradizione cattolica.
Il Sole entra nel segno dell'Ariete.
Il solstizio d'estate è dedicato a S. Giovanni Battista, considerato un Elohim, cioè
un'entità superiore incarnata per svolgere un compito. Per i Celti era la festa di Litha,
la festa della dea diventata madre, si festeggia la terra che ha donato i suoi frutti, è
detta anche la notte delle streghe perché da questo momento comincerà a crescere il
buio, l'oscurità ed esse esultano perché il loro potere (la forza notte) aumenta; E' il
motivo per cui si svolgono rituali propiziatori di protezioni.
Nella nostra cultura contadina, viene regalato un vaso di basilico legato con un nastro
rosso, (contro i malefìci ) per siglare un patto di "comparaggio".
Il Sole entra nel segno del Cancro.
L'equinozio d'autunno nella liturgia cattolica è legato alla festa degli arcangeli, vere
figure talismaniche, contro le forze del male; per i celti è la festa di Mabon, il Sole
diventa il seme che scompare nell'oscurità della terra , si celebra il mistero dell'eterno trasformarsi e rinnovarsi della vita.
Il Sole entra nel segno della Bilancia.
Ritornando allora al nostro grafico, collochiamo l'Ascendente come cosignificante del
segno dell'Ariete, esso prende anche il nome di "Punto Gamma".
Rappresenta il momento in cui il soggetto nasce e la costellazione che appare che si leva all'orizzonte (quindi all'Est) ci descriverà il suo aspetto fisico e influenzerà in maniera potente la sua personalità.
Il Fondo Cielo sarà cosignificante del segno del Cancro, (sarà il Nadir, il Sud) ci
parlerà delle sue origini, della madre e, poiché tutto è ciclico, ci dirà della fine della vita.
Il Discendente simbologicamente rappresenta il segno della Bilancia e spiegherà i
rapporti con gli altri sia come associazioni, che come nemici (sarà l'Occidente, l'Ovest).
Il Medio Cielo rappresenta il segno del Capricorno e ci descriverà come il soggetto si integra nella società, la sua realizzazione (sarà lo Zenit, il Nord).
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del presente articolo è stata pubblicata la traduzione in lingua spagnola reperibile al seguente indirizzo:
http://www.astro-campus.com/articulos/PRIMEROSPASOS/intro.htm
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