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Interpretare di Liliana Cosentino |
Pubblicato il 22/08/2002 Rubrica: primipassi Lingua:
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Alcuni cenni sull'interpretazione |
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Riprendendo i concetti espressi nella prima parte, la prima cosa da fare è contare
quanti pianeti stanno sopra l'orizzonte del grafico e quanti al di sotto.
Questo rapporto indica se il soggetto è un estroverso (maggior parte dei pianeti sopra
l'orizzonte) o un introverso (maggiore concentrazione sotto l'orizzonte).
Successivamente si osserva quanti pianeti sono situati nella parte a sinistra: cioè dalla
parte dell'Ascendente, nello spazio compreso tra Medio Cielo e Fondo Cielo, e quanti
sono situati dalla parte che sta a destra , che comprende perciò il Discendente.
Questo rapporto indica se il soggetto è una persona centrata su se stessa (maggior
parte verso l'Asc) o rivolta verso gli altri (maggior numero verso il Ds).
Poi si fa il conto del modo in cui sono distribuiti i pianeti rispetto agli elementi, quindi una maggior concentrazione di pianeti in un elemento, orienterà la personalità del
nativo in una determinata direzione.
Il passo successivo ci farà valutare quanti pianeti sono situati nei segni Cardinali,
Fissi, Mobili, e quanti pianeti sono presenti nelle case Angolari, Succedenti, Cadenti.
Questo ci consentirà di comprendere se il soggetto è una persona che inizia
un'impresa, o si tratta di una persona costante o mutevole.
Queste semplicissime operazioni, danno senz'altro uno schema psicologico preciso
del nativo. Ancora un'operazione fondamentale da fare, è quella di valutare lo stato
dei pianeti, cioè come un pianeta sia valorizzato in un determinato segno.
Per esempio Marte che è governatore dell'Ariete, in un segno come quello della
Bilancia (diametralmente opposto) troverà difficoltà ad esprimersi; o Venere
governatore della Bilancia e del Toro, in un segno rigoroso come il Capricorno, certo
non si potrà estrinsecare al meglio.
In seguito si valuteranno gli aspetti tra i pianeti, cioè la capacità che essi hanno di
mettersi in contatto, di "comunicare" (trigoni e sestili) tra loro o i blocchi che possono formare (quadrature e opposizioni) o collaborare (congiunzioni).
In questo gioca molto la natura dei pianeti in rapporto; infatti se è vero che il trigono
è un buon aspetto, una Venere trigono a Saturno, darà stabilità nei sentimen-ti, ma
anche una certa freddezza, una razionalizzazione dei sentimenti che di razionale (dal
greco sun pathos = soffro, sento insieme) non hanno nulla.
A questo punto, si possono prendere in considerazioni le case: in quale campo di
esperienza si verificherà questa difficoltà? Bisognerà allora considerare:
1 - chi è il governatore della casa celeste presa in considerazione? (es. la quinta casa
celeste corrisponde al Leone, dunque guardiamo lo stato del Sole)
2 - chi è il governatore della casa terrestre che stiamo esaminando? (es. la quinta nel
segno del Capricorno = governatore Saturno, qual' è il suo stato?)
3 - i due pianeti stanno in rapporto tra loro? buono o cattivo?
Dunque pian piano, si decifra questa " mappa" e si segnano pazientemente sul foglio
tutte le caratteristiche che ne vengono fuori.
Accade spesso che ci siano situazioni che indicano atteggiamenti diametralmente
opposti, o discordanti, in tale caso, si considerano veritieri i concetti che sono espressi più di una volta.
Queste le regole fondamentali, che tracciano, per così dire il ritratto del soggetto in
bianco e nero, successivamente si aggiungeranno i significati degli aspetti minori, le
posizioni del Nodo lunare e della Luna Nera, le parti, gli asteroidi, che consentono di
tracciare i chiaroscuri del nostro ritratto.
Poi, si considererà il grafico in condizione dinamica, cioè gli eventi della vita, scanditi dal transito dei pianeti in rapporto a quelli di nascita e via dicendo: rivoluzioni solari e lunari, progressioni, direzioni primarie, secondarie e simboliche tutte con le loro interpretazioni che non dovranno mai essere in contrasto con il grafico natale: cioè un evento non si avvera se non è già previsto nella dinamica dell'oroscopo natale.
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